Rotiferi, membri
della Società Filosofica di Piccola Pozzanghera.
I membri della Società Filosofica di Piccola Pozzanghera
erano impegnati in un dibattito circa le possibilità
d'esistenza della vita al di fuori di Piccola Pozzanghera. Aveva la
parola un rotifero maschio di media grandezza di nome Philo, il
più acceso sostenitore dell'ineguagliata eccellenza del loro
ambiente come albergo della vita. Philo parlava agitando tre delle
proprie numerose ciglia, producendo così onde sonore
nell'acqua di Piccola Pozzanghera.
«È ovvio che la vita è impossibile
oltre i confini di Piccola Pozzanghera. L'ambiente che abitiamo sembra
fatto apposta per la vita. La sua acqua rimane sempre circa alla stessa
temperatura, mentre anche un solo piccolo cambiamento di essa ci
sarebbe fatale. L'equilibrio tra acidità ed
alcalinità è esattamente quello giusto per gli
esseri viventi grazie alle piccole quantità di nitrati e
fosfati disciolte nell'acqua. Il fango sul fondo di Piccola Pozzanghera
contiene l'esatta quantità di solfati necessaria al nostro
metabolismo. Vi sono poi periodiche aggiunte di liquido a Piccola
Pozzanghera, liquido contenente piccole quantità di composti
di carbonio disciolti che usiamo per costruire i nostri corpi. Inoltre,
anche le forme di vita inferiori che abitano Piccola Pozzanghera e che
costituiscono la base della nostra nutrizione dipendono da queste
stesse condizioni. Come potrebbero i benefici batteri metanogeni
esistere senza il fango che li protegge dall'ossigeno esterno e
fornisce loro le materie prime del loro metabolismo? Che ne sarebbe
delle alghe che vivono sulla superficie se Piccola Pozzanghera fosse
molto più vasta e dunque la superficie più
lontana dal fondo melmoso? Può anche darsi che nell'universo
vi siano altri mondi, ma è impossibile immaginare una forma
di vita capace di adattarsi alle differenze esistenti tra loro e
Piccola Pozzanghera. Noi rotiferi ci siamo adattati tanto bene a
Piccola Pozzanghera che in qualsiasi ambiente che non possedesse le sue
stesse qualità nella stessa esatta misura non riusciremmo a
sopravvivere. Poiché noi costituiamo una parte essenziale
dell'ecologia di Piccola Pozzanghera, se non sopravvivessimo noi ad un
altro ambiente anche l'intera biosfera piccolopozzangherese non ci
riuscirebbe.» E sentenziò: «Questa
conclusione è inevitabile, la vita è possibile
solo a Piccola Pozzanghera. Il resto dell'universo è
sterile.»
Un altro rotifero si fece avanti per appoggiare ed ampliare le
argomentazioni di Philo e disse: «Poiché
è così, ne consegue che l'intero universo ha lo
scopo di assicurare l'esistenza della nostra Patria. Se non ci fosse un
avvallamento nella pietra circostante, Piccola Pozzanghera non si
sarebbe formata e noi non saremmo qui a goderne. Se l'acqua gelasse ad
una temperatura lievemente più alta, Piccola Pozzanghera si
coprirebbe di ghiaccio e la pioggia nutriente che la feconda non
potrebbe raggiungerci. Mediante una nuova idea che chiamerò
"Principio Rotiferico",
sono in grado di dimostrare che le leggi di natura devono essere
esattamente così come sono, e non altrimenti, se no non ci
sarebbero rotiferi in grado di conoscerle. Ad esempio, se la
temperatura di evaporazione dell'acqua fosse stata più
bassa, dopo essere stata creata dalla Grande Pioggia, Piccola
Pozzanghera sarebbe evaporata prima delle molte ore necessarie alla
prima generazione di rotiferi per uscire dalle uova. E così
se non fosse per la temperatura provvidenzialmente alta a cui evapora
l'acqua, l'universo sarebbe privo di qualsiasi tipo di vita capace di
filosofare su di esso.»
L'intera
Società Filosofica di Piccola Pozzanghera
applaudì questa brillante dimostrazione dell'intelligenza
rotifera.
Piccola Pozzanghera
Nel frattempo, fuori da Piccola Pozzanghera,
1030
(10 elevato alla trentesima = 1 seguito da 30 zeri) esseri viventi
continuarono
tranquillamente a farsi i fatti loro in svariati ambienti terrestri,
ignari del fatto che i rotiferi avevano dimostrato la loro
non-esistenza.
"Sarebbe sicuramente
avventato supporre che da nessun'altra parte dell'Universo
la Natura abbia ripetuto
lo strano esperimento che le è riuscito sulla Terra."
Arthur Stanley Eddington
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