Lettera aperta a Umberto Guidoni
L'astronomia ottica, assediata e accecata dall'inquinamento luminoso
provocato da un uso irrazionale e sprecone dell'illuminazione pubblica,
è scappata a rifugiarsi negli angoli più bui
della Terra, da Atacama alle Hawaii.
Non ha questa possibilità la radioastronomia che fin dai
suoi inizi è stata afflitta sempre più dalle
radio interferenze umane (RFI) da terra, aerei e satelliti.
Questa "menomazione" può solo aumentare e, secondo i
radioastronomi, entro i prossimi 20-30 anni "accecherà"
quasi completamente i radiotelescopi terrestri e anche un eventuale
radiotelescopio spaziale, pur se attenuato, soffrirebbe dello stesso
problema.
Della questione se ne è occupata l'Accademia Internazionale
di Astronautica.
Per nostra fortuna madre natura ci ha regalato una Luna che ha una
faccia sempre opposta alla Terra, cioè naturalmente
radioschermata anche rispetto ai satelliti geostazionari.
In questa zona, nel cratere Daedalus, i nostri discendenti potranno
costruire un radiotelescopio totalmente RFI-free, sia per continuare le
ricerche di radioastrofisica ormai impossibili sulla Terra, sia per
cercare di discriminare dal noise i debolissimi segnali provenienti da
eventuali civiltà extraterrestri (SETI).
In estrema sintesi queste sono le conclusioni e le proposte cui
è arrivato il Lunar Farside Lab dell'Accademia
Internazionale di Astronautica diretto dall'italiano Claudio Maccone e
pubblicate su Acta Astronautica.
Riferimento online:
“Planetary
Defense from the Nearest 4 Lagrangian Points plus RFI-Free
Radioastronomy
from the Farside of the Moon: A Unified Vision”
File .pdf 5,14 MB
Ma il lungimirante Maccone, che è anche brillante scienziato
Alenia Spazio, rileva e sottolinea che tutto questo sarà
possibile SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SE, fin da ora,
PRIMA dell'assalto colonizzatore alla Luna da parte dei privati e dei
paesi emergenti che si avrà nei prossimi decenni,
ci
si attiverà affinchè la faccia nascosta della
Luna
(e il radio-quiet-cone che la sovrasta), per le sue
peculiarità uniche,
SIA
DICHIARATA "Patrimonio dell'Umanità"
e PRESERVATA da trattati internazionali.
Una battaglia civile difficilissima che durerà generazioni,
come quella per la difesa dell'Antartide e del cielo stellato.
Purtroppo gli scienziati hanno grande potere intellettuale, ma
influenza politico-istituzionale assai bassa.
Caro Dr. Umberto Guidoni,
io penso che Lei, astronauta e Parlamentare Europeo,
potrebbe essere lo scienziato e il politico giusto al posto giusto per
diventare il pioniere di una battaglia civile che durerà
generazioni per la difesa del "radioastro Machu Picchu" lunare dalla
vorace colonizzazione dei futuri conquistadores.
Gradirei conoscere il Suo parere in proposito.
Su Sua richiesta posso farLe avere tutta la documentazione scientifica
sull'intera problematica.
In attesa di una Sua gentile risposta, auguro cieli sereni a Lei e ai
Suoi cari.
Dr. Bruno Moretti
Carl Sagan Astronomical Observatory & IK2WQA Radio Station
45°43'28"N 8°36'35"E QTH Locator: JN45HR
member of IARA, Sez. Radioastronomia UAI, SETI ITALIA Team G.Cocconi
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Dal Parlamento Europeo
la risposta dell' On.
Umberto Guidoni
Da: "GUIDONI Umberto"
Inviato: Mercoledì 15/12/2004 09:15:02
A: <brmoret@tin.it>
Oggetto: RE: Lettera aperta a Umberto Guidoni
Gentile dottor Moretti,
abbiamo ricevuto la sua lettera e siamo disponibili per discutere
ulteriormente sul tema.
Cordiali saluti,
On. Umberto Guidoni
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