Bruno Moretti ricorda l'amico
Carl Sagan
Pubblicata su Astrocultura UAI.
Redazionata sotto forma
di lettera, questa intervista è stata pubblicata dal
direttore Corrado Lamberti,
(SETI ITALIA Team G.
Cocconi member), su "Le Stelle" N. 48, febbraio 2007, pag. 5.
Pasqua Gandolfi
(Consiglio Direttivo UAI, resp. Astrocultura): Bruno,
quando hai incontrato Carl Sagan?
Bruno Moretti:
Nel maggio del 1990 per puro caso. In un ristorante di Pasadena in
California me lo sono trovato seduto al tavolo di fianco al mio. Non ci
avevo neanche fatto caso. Quando il cameriere l'ha chiamato "Doctor
Sagan", mi sono girato, mi sono accorto che era lui in carne ed ossa, e
a momenti mi viene un colpo! A quel tempo il mio inglese era peggiore
di adesso. A cavarmi d'impaccio è stata la mia compagna
dell'epoca (astrofila pure lei ed italo-americana) che ha attaccato
bottone a Carl dicendo che io ero un "italian astronomer"
(sfacciatamente senza aggiungere "amateur"), suo grande ammiratore e
che volevo fare la sua conoscenza. Con un "I love Italy" (io amo
l'Italia) generosamente Carl ci ha invitati al suo tavolo. Notato il
mio gilet con il nominativo IK2WQA da radioamatore ricamato a punto
catenella, Carl mi ha chiesto se mi interessavo al SETI, la famosa
ricerca di segnali radio provenienti da eventuali civiltà
extraterrestri. Sempre utilizzando la mia compagna come interprete gli
ho risposto, imbarazzatissimo, che sapevo benissimo cos'era il SETI, ma
non avevo un... radiotelescopio! A quei tempi SETI@home e il calcolo
scientifico distribuito erano ancora di là da venire. Avendo
letto il suo libro del 1974 "The cosmic connection" (ver. it.: Contatto
Cosmico - una prospettiva extraterrestre, BUR Rizzoli, 1985) gli ho
chiesto quante probabilità c'erano che il Pioneer 10 con la
famosa "targa di Sagan" venisse ritrovato da qualche ET. Carl,
sorridendo, mi ha risposto canticchiando "Bruno, I’m a
dreamer, but I'm not the only one" (Bruno, io sono un sognatore, ma non
sono il solo) il ritornello della splendida "Imagine" di John Lennon e
mi ha spiegato che la "targa di Sagan" era utile soprattutto per
divulgare l’idea del SETI ai terrestri, non certo
perché sperasse che il Pioneer venisse ritrovato da alieni,
partendo dalla considerazione in base alla quale si calcolano in
miliardi i meteoroidi da un metro cubo presenti in un sistema
planetario. E una sonda con le batterie scariche è un
meteoroide da un metro cubo!
Pasqua Gandolfi:
Avete parlato solo di SETI?
Bruno Moretti:
In campo astronomico sì. Ma io ammiravo moltissimo Carl come
epistemologo propugnatore e divulgatore della razionalità,
dello scetticismo e della cultura scientifica. Carl Sagan, oltre ad
essere stato uno dei fondatori di The Planetary Society, la
più grande associazione mondiale di astrofili, con Isaac
Asimov e Paul Kurtz è stato uno dei fondatori dello CSICOP,
Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal
(comitato per l'investigazione scientifica delle affermazioni del
paranormale, quello che poi in Italia, grazie al collega Piero Angela,
è diventato il CICAP) e del Council for Secular Humanism
(consiglio per l'umanesimo laico), una delle più grandi
organizzazioni mondiali di atei e agnostici. Io, che ero e sono membro,
oltre che di The Planetary Society, sia dello CSICOP che del Council
for Secular Humanism, ho spostato il discorso su questo argomento. Carl
ha iniziato con una affermazione bellissima: "Porsi degli interrogativi
occupa il posto dell’elemento più pesante nella
Tavola Periodica." Io gli ho ricordato i due noti aforismi latini:
"Dubitando ad veritatem pervenimus" e "Ubi dubium, ibi libertas". Poi,
mettendo parzialmente in crisi la mia interprete con la
velocità della sua parlata, Carl si è lanciato in
una appassionata "filippica" sull'importanza dello scetticismo non solo
in campo scientifico, ma in tutti i campi con particolare riferimento
al campo politico e a quello militare. Per molti versi Carl ha
prefigurato a grandi linee i contenuti di "The Demon-Haunted World.
Science as a Candle in the Dark" (ver. it.: Il mondo infestato dai
demoni. La Scienza e il nuovo oscurantismo, Baldini & Castoldi,
1997), ultimo suo libro nonchè testamento epistemologico,
scritto quando il cancro aveva già comiciato ad aggredire il
suo organismo. "Il mondo infestato dai demoni" dovrebbe essere un testo
scolastico fin dalle medie, se aneliamo ad un futuro migliore per
l'umanità. Occorre imparare fin da piccoli la
razionalità, altrimenti non dobbiamo stupirci di ritrovarci
con adulti irrazionali, fondamentalisti, clienti di vannamarchi, UFOti
& affini. Sono proprio gli UFOti quelli che deprezzano il SETI
scientifico! Perchè nell'immaginario collettivo del vulgus
anche noi veniamo confusi con loro!
Pasqua Gandolfi:
Hai qualche particolare in più sul vostro incontro?
Bruno Moretti:
Sì. E anche piuttosto scabroso per l'ipocrisia dei
"bempensanti". Riguarda un aspetto della vita di Carl e di sua moglie
Ann Druyan pochissimo conosciuto in Italia. Verso la fine del pranzo,
Carl Sagan, notoriamente pacifista nonviolento senza SE e senza MA, ha
avuto parole durissime sulla commistione
fra scienza, politica e industrie degli armamenti. Alludendo a politici
e militari padroni della guerra io, rivolgendomi in italiano alla mia
compagna, sono saltato fuori con un ingenuo: "Dovrebbero farsi una
canna!" Nonostante la pedatina che gli ho tirato sotto il tavolo, la
mia compagna tutta giuliva ha... tradotto! Non ho fatto in tempo a
pensare "Ma guarda 'sta bischera che figure mi fa fare!" che Carl...
ridendo... mi ha dato ragione! Dichiarandosi poi antiproibizionista
convinto e, lasciandomi totalmente sbalordito, aggiungendo che lui e la
moglie amavano la cannabis indica e ne erano fumatori abituali! E che
la nicotina è nociva perchè alza la pressione
mentre il tetraidrocannabinolo la fa diminuire! Solo molti anni dopo ho
scoperto sul web l'
articolo di Carl Sagan "Mr. X" del
1969.
Pasqua Gandolfi:
Non l'hai più rivisto dopo l'incontro di Pasadena?
Bruno Moretti:
Purtroppo no. Ma a Pasadena prima di lasciarci ci siamo scambiati gli
indirizzi. Carl mi ha scritto tre bellissime lettere e io ne ho mandate
a lui cinque. Purtroppo in uno dei miei traslochi sono molto
probabilmente andate perse le foto che avevamo fatto con lui. Non le
trovo più. Per mia decisione testamentaria il contenuto
delle lettere verrà rivelato solo dopo che anch'io, per
dirla con Voltaire, avrò "restituito il mio corpo agli
elementi e sarò andato a rivitalizzar la Natura sotto altra
forma".
NOTA:
Proprio nel mese in cui ricorre il decimo anniversario della morte
dell' amico Carl Sagan (dicembre 2006),
Bruno Moretti IK2WQA ha ricevuto il
SETI SuperStar Award.
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