AstroSat-SkyWave
AstroSat-SkyWave è un programma congiunto
della
UAI
(Unione Astrofili Italiani)
e di
AMSAT-I (AMateur SATellite Italia).
Il sistema consiste di due nanosatelliti di circa 50 kg ciascuno,
lanciati in un'orbita polare a 800 km di altezza.
Il primo satellite porterà un carico primario "ottico" e uno
o più esperimenti secondari.
Il secondo satellite porterà 2 carichi primari: un
ricevitore pluribanda per costituire, unitamente a radiotelescopi a
terra, un sistema interferometrico con una "baseline" molto grande
(SB-VLBI, Space Based Very Long Baseline Interferometer) operante da
1,4 a 24 GHz, per la caratterizzazione delle deboli emissioni da parte
di radiostelle; ed un "topside sounder" ovvero un radar pulsato
operante nella banda 0,3-10 MHz per il sondaggio della ionosfera
terrestre al fine di migliorare le previsioni sulla qualità
della propagazione in banda HF.
Entrambi i nanosatelliti possono accogliere anche altri piccoli carichi
secondari.
Un Segmento Terrestre di tipo distribuito, per la raccolta e
l'elaborazione dei dati, completa il Sistema.
IL
PRIMO SATELLITE porterà un
telescopio da 250 mm di diametro a f/3,6 che sarà impiegato
in tre missioni:
a) Fotometria:
la missione mira alla scoperta di esopianeti all'interno di una fascia
di + o - 40° sul piano dell'eclittica tramite la rilevazione di
eventuali piccole fluttuazioni di magnitudo della stella.
b) Riprese di immagini:
questa missione intende fornire agli astrofili un accesso facilitato
allo spazio per pianificare ed eseguire in remoto la ripresa di
immagini del cielo senza disturbo atmosferico e con i lunghi tempi di
osservazione fattibili con il satellite in assetto inerziale.
c) Spettrometria:
la missione intende raccogliere informazioni sulla emissione luminosa
di stelle preselezionate. Lo spettrometro copre la banda dal visibile
al vicino infrarosso con una risoluzione spettrale sui 5 micron.
Il telescopio sarà equipaggiato con un supporto mobile che
porterà 2 CCD, ciascuno da 2.000 x 2.000 pixel,
posizionabili su comando al centro del fascio collimato. Un foro
passante, anch'esso riposizionabile su comando, lascia passare il
fascio ottico collimato verso l'ingresso dello spettrometro posto al di
sotto del piano focale.
Un altro strumento, attualmente considerato in 2°
priorità, potrebbe consistere di un ricevitore operante
nella banda 10-40 MHz per l'ascolto di radioemissioni solari e/o
gioviane.
IL SECONDO SATELLITE
porterà due carichi primari.
1 - UN
RICEVITORE PLURIBANDA operante nel campo di
frequenze da 1,4 a 24 GHz collegato ad una antenna parabolica da 3 m di
diametro apribile in orbita la cui superficie riflettente è
costituita da una rete di dacron metallizzato.
Opererà in 2 modi:
a) nella modalità non-cooperativa il ricevitore
effettuerà misure radiometriche delle emissioni di
radiostelle, generando informazioni relative alla potenza media del
segnale ricevuto e alle sue caratteristiche spettrali, rendendo
possibile calcolare la velocità relativa della stella dallo
spostamento del segnale per effetto Doppler-Fizeau.
b) nella modalità interferometrica il ricevitore
opererà in sincronismo con uno o più
radiotelescopi a terra puntati sulla stessa radiosorgente. La baseline
interferometrica molto lunga, può arrivare fino a circa
9.000 km, permette di ottenere elevate risoluzioni.
2 - TOPSIDE
SOUNDER ovvero un radar pulsato operante
nella banda da 0,3 a 10 MHz.
Gli impulsi di energia a RF diretti verso il basso interagiscono con
gli strati atmosferici elettricamente caricati che riflettono
un'aliquota dell'energia EM incidente. Gli echi ricevuti ed elaborati
forniscono una rappresentazione in tempo reale delle caratteristiche
spazio-temporali della ionosfera che influenzano notevolmente la
propagazione delle onde radio al di sotto dei 10 MHz. Oltre a
contribuire a migliorare le previsioni della qualità della
propagazione EM, l'esperimento fornirà un importante
contributo agli sforzi di ricerca relativi allo "space weather".
IL SEGMENTO TERRESTRE
oltre alla Stazione di Telemetria e Telecomando e al Centro di
Controllo Missione, duplicate per motivi di affidabilità e
di continuità del servizio, avrà le seguenti
caratteristiche:
- i radioamatori potranno ricevere ed elaborare i dati telemetrici
trasmessi dai satelliti in banda UHF amatoriale
- gli amatori partecipanti ai gruppi di lavoro sullo "space weather"
potranno ricevere ed elaborare i dati acquisiti dal "topside sounder"
- radioastronomi equipaggiati con terminali che consentano la ricezione
e la parziale elaborazione di segnali e dati interferometrici,
trasmessi in banda S potranno ricevere direttamente questi segnali,
oppure connettersi via web alla Stazione primaria per scambi
bidirezionali
- istituzioni didattico-educative potranno accedere via web ad un
database con i dati e i programmi fruibili da parte degli studenti e
permettendo loro di percorrere "strade guidate" verso l'acquisizione di
certe abiltà
CHI BENEFICIA DEL PROGETTO
- Oltre ad andare incontro alle aspettative di comunità
scientifiche ed amatoriali, il Progetto mira a contribuire in modo
significativo alle attività sia di Istituzioni Accademiche
che delle Scuole Secondarie e Professionali:
- stabilendo accordi di cooperazione con singoli Dipartimenti
Universitari, assegnando tesi di laurea o cofinanziando dottorati
- accettando giovani laureati come volontari nell'ambito di Gruppi di
Lavoro specifici
- definendo, con gli Istituti Tecnici, programmi di formazione mirati,
per esempio, a coinvolgere gli studenti nella ricezione ed elaborazione
dei dati.
Un ulteriore contributo alla didattica satrà un sito web
dedicato per scambi interattivi - tipo "Forum" - tra i progettisti, i
fruitori dei dati prodotti dagli esperimenti e le Istituzioni Educative
che parteciperanno al Progetto
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ITALIA G. Cocconi
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