Allen
Telescope Array, visione d’insieme tecnica
Pagina originale del SETI Institute:
Allen Telescope Technical Overview
Traduzione in italiano di
Bruno Moretti IK2WQA
I. Introduzione
Allen Telescope Array (ATA) è un progetto congiunto del SETI
Institute e del Radio Astronomy Lab (RAL)
dell’Università della California a Berkeley.
ATA è in costruzione presso il Radio Osservatorio di Hat
Creek nella California settentrionale e quando sarà
completato consisterà di circa 350 antenne Gregoriane da 6,1
metri di diametro. Dato il numero di antenne ed un campo di vista molto
largo (2,45° alla lunghezza d’onda di 21 cm), questo
strumento ha una flessibilità d’osservazione senza
precedenti. Molti utenti individuali possono usarlo simultaneamente per
osservare diverse zone del cielo su una frequenza, o un campo celeste
singolo su una o più frequenze.
II. Architettura
d’insieme
ATA ha quattro sistemi principali, vedi figura 1 a sinistra
(a):
(1) Antenna: le antenne raccolgono la radiazione dallo
spazio;
(2) Signal path: il percorso del segnale porta la radiazione
dall'alimentazione (localizzata nel fuoco dell’antenna)
all'utente;
(3) Monitor & command: i sistemi di comando e monitoraggio
permettono un puntamento accurato dei dischi, e controllano il percorso
del segnale. Esaminano anche la salute e lo status dell'array e di
tutti i suoi componenti;
(4) Site: il sito include la configurazione d’antenna
complessiva e altre infrastrutture. ATA permetterà agli
utenti remoti di accedere ed usare lo strumento tramite un collegamento
Internet sicuro. La figura 1 mostra la struttura concettuale di ATA e
ne presenta l'architettura complessiva e la terminologia.

Fig. 1: struttura d’insieme di ATA. (a) sistemi maggiori, (b)
strutture fisiche
Fisicamente, ATA consiste di molti elementi (Element), circa 350, che
comprendono le antenne e tutti i sistemi meccanici ed elettrici
associati per perfezionare il percorso del segnale ed esaminare
l'array. Questo numero di antenne produce circa un ettaro (10.000 mq)
di area di raccolta della radiazione. Ogni elemento ha un paio di
frequenze radio (RF) modulate su cavi a fibre ottiche,
analogiche per il percorso del segnale e digitali per il
monitoraggio e il comando. Il monitor e la linea di comando sono
indirizzate direttamente alla stanza di controllo (Control room),
mentre la linea analogica è diretta alle stanze del
convertitore (Converter) e del processore (Processor) prima di arrivare
infine all'utente nella stanza di controllo (Control room), o altrove
via collegamento Internet sicuro. In più ci sarà
un luogo dove assemblare le antenne (Antenna assembly building)
così come il Myhrvold Development Laboratory, un centro per
i visitatori (Visitor’s center), ed un dormitorio. Nota che
gli elementi sono unità altamente integrate dominate dalla
struttura fisica dell'antenna. Tutti i maggiori componenti sono
presenti in ogni elemento. L'aspetto di ATA sarà dominato
dal grande numero di tali elementi.
III. Antenne
Le antenne di ATA sono delle antenne Gregoriane con lo specchio
primario da 6,1 metri di diametro e il secondario da 2.4 metri. Sono
idroformate in alluminio in un processo di proprietà
riservata sotto contratto con Andersen Manufacturing, Idaho Falls, ID.
Una fascia di metallo connette la metà più bassa
del sub-riflettore al fondo del primario per deflettere il disturbo del
terreno. L'inclusione della fascia è importante per
realizzare temperature di sistema più basse.
IV. Percorso del segnale
La figura 2 mostra il percorso del segnale dal cielo
all’utente. Ricorda che anche se sono mostrati solo due
percorsi di dati in un'antenna, in totale ci sono approssimativamente
700 percorsi (2 x 350 antenne). I collegamenti analogici portano ambo
le polarizzazioni della larghezza di banda da 0,5 a 11,2 GHz al
convertitore di RF, dove sono convertite su quattro indipendenti canali
da 1 GHz a duplice-polarizzazione larga in banda L. Il tutto
è poi digitalizzato e passato attraverso al processore.

Figura 2: schema a blocchi del percorso del segnale di ATA

Figura 3: schema a blocchi del front-end di ATA
Figura 4: possibili frequenze del convertitore RF
Ognuna delle quattro accordature indipendenti sarà diviso
ulteriormente in quattro raggi sintetizzati che possono essere
diretti indipendentemente a parti diverse del cielo. Il
risultato è spedito a un correlatore (il quale prende tutti
i segnali e fa un'immagine) o a uno dei molti Phased-Array Back-Ends
(PABE’s).
Alcuni dei PABE’s progettati sono: (1) intercettori SETI, (2)
processori pulsar, (3) spettrometri astronomici, e (4) monitor di RFI
(Radio Frequency Interference, interferenza da radiofrequenza). Nota
che questi PABE’s non sono necessariamente distinti, lo
spettrometro può essere un processore di pulsar
riprogrammato, per esempio un processore programmabile come un Beowulf
cluster che può fare molte cose. In più il
back-end sarà incorporato in un sistema di forte mitigazione
della RFI.
V. Monitoraggio e
comandi

La figura 5 mostra uno schema del sistema di monitoraggio e comando,
conosciuto come MonCom. Ricorda che anche se è mostrato un
solo elemento, ce ne sono altri 349.
ATA viene costruito sul terreno del Radio Osservatorio di Hat Creek nel
nord della California, (
http://bima.astro.umd.edu/ ) in
precedenza sede del BIMA millimeter array il quale è stato
trasferito più a sud. La configurazione e la disposizione di
antenne ed edifici soddisfano le leggi locali e del US Forest Service,
così come si accordano con i nostri gusti estetici e con
quelli dei visitatori.
VI. Conclusioni
L’Allen Telescope Array è la prima implementazione
di un radiotelescopio large-N.
È un candidato promettente per almeno una porzione di
SKA,
Square Kilometre Array (radiotelescopio da un chilometro
quadrato). La decisione tecnologica per SKA è per il 2005,
quando ATA inizierà le operazioni con 32 antenne.
ATA ha una architettura modulare. Comincerà le operazioni
con un piccolo sottoinsieme del totale del progetto e può
essere espanso poi oltre la concezione originale. Lavorando con la
Legge di Moore si avrà un incremento della
funzionalità e delle performance dell’hardware
digitale.
Carta delle mete di ATA
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