Allen Telescope Array, visione
d’insieme generale
Pagina originale del SETI Institute:
Allen Telescope Array General Overview
Traduzione in italiano di
Bruno Moretti Turri IK2WQA
È un’insistente canto di sirene, allettante per la
comunità SETI:
un grande radiotelescopio dedicato alla ricerca!
Nonostante questa idea sia seducente, la costruzione di uno strumento
progettato per soddisfare i requisiti di SETI a tempo pieno
è sempre affondato a causa dei grandi costi.
Questa situazione sta cambiando. Grazie alla benevolenza perspicace dei
tecnologi Paul Allen (co-fondatore di Microsoft) e Nathan Myhrvold
(primo Chief Technology Officer di Microsoft), un nuovo radiotelescopio
è in costruzione e permetterà una ricerca mirata
SETI 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.
Il nuovo strumento, appropriatamente chiamato Allen Telescope Array,
precedentemente conosciuto come One Hectare Telescope, o 1hT
(telescopio da un ettaro. Un ettaro = 10.000 mq) è un
impegno congiunto del SETI Institute e
dell’Università della California a Berkeley. A
causa della sua nuova costruzione, un array poco costoso di antenne, si
può usare simultaneamente per SETI e ricerca
radioastronomica. E’ in costruzione presso l’Hat
Creek Observatory del Radio Astronomy Lab di Berkeley, e localizzato a
Cascades, a nord di Lassen Peak (California).
La maggior parte degli esperimenti SETI del passato ha contato sui
radiotelescopi esistenti. Mentre ciò permette a tali
ricerche di essere condotte su strumenti piuttosto grandi (per esempio
il “mammuth” da 305 metri di Arecibo a Puerto
Rico), l'ammontare di tempo-telescopio disponibile per la ricerca SETI
mirata (targeted) è necessariamente ristretto (N. d. T.:
SETI@home non è una ricerca mirata, ma un progetto
“piggybacked” cioè in parallelo, una
ricerca “parassita a casaccio” mentre lo strumento
è impegnato in ricerche radioastronomiche convenzionali,
così come avviene nel progetto SETI Italia
dell’IRA-INAF-CNR piggybacked alla parabola da 32 metri di
Medicina, Bologna). Il Progetto Phoenix per esempio aveva il controllo
del radiotelescopio di Arecibo per circa tre settimane in estate e un
tempo similare in autunno. Siccome le nostre osservazioni hanno luogo
solamente di notte (il Sole può degradare seriamente i
segnali a banda stretta del SETI osservando vicino all'eclittica, come
imposto dalla copertura di cielo limitata di Arecibo),
l’osservazione a tempo pieno reale ammontava annualmente ad
un totale di tre settimane. L’Allen Telescope Array
offrirà agli scienziati SETI l’accesso al
radiotelescopio 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana e
permetterà la ricerca su molte differenti stelle mirate
simultaneamente. Di conseguenza, Allen Telescope Array
accelererà la ricerca SETI mirata di almeno un fattore 100.
A causa della sua possibiltà di studiare molte aree di cielo
su più canali e per 24 ore al giorno, Allen Telescope Array
permetterà, rispetto al Progetto Phoenix, un'espansione
della ricognizione stellare da 1.000 stelle a 100.000 o anche a 1
milione di stelle vicine.
L'idea fondamentale dietro a Allen Telescope Array fu covata durante
una serie di workshops tenuti nel 1997-1999 dove scienziati, ingegneri
e tecnologi considerarono come meglio intraprendere SETI nei futuri
vent’anni (SETI Science and Technology Workshops). Lo schema
che loro hanno preferito era foggiare il radiotelescopio come un array
di parabole satellitari commerciali. A causa del mercato enorme di
queste parabole, esse sono notevolmente poco costose quando acquistate
in quantità. Allen Telescope Array consiste di 350 antenne
ognuna da 6,1 metri di diametro, dando luogo ad uno strumento con
un'area di raccolta che supera quella di un radiotelescopio da 100
metri. Le sistemazioni falso-casuali sul terreno mettono tutti i
telescopi in un cerchio di 1 km di diametro, localizzati attentamente
per offrire una forma di qualità molto alta (la zona del
cielo alla quale il telescopio è più sensibile)
per le osservazioni SETI e le ricerche radioastronomiche. Il grande
numero di antenne offre un controllo senza precedenti della
sensibilità non desiderata fuori del raggio primario.

Immagine: Comparazione di Allen Telescope Array e Progetto Phoenix
Allen Telescope Array sarà ottimizzato per coprire frequenze
da 1.000 a 10.000 MHz, cioè più di cinque volte
il range del Progetto Phoenix. Sarà utilizzabile da 0,5 a 11
GHz. La temperatura del sistema, che è un fattore critico
nel determinare la sensibilità del radiotelescopio,
probabilmente sarà di 42 K (42 Kelvin = -231°
Celsius). Il numero anticipato di canali all’inizio (con 32
antenne) sarà almeno 100 milioni, o tre volte i canali usati
per il Progetto Phoenix. Costruendo il telescopio nuovo come un array,
molti vantaggi notevoli possono essere realizzati. Per cominciare,
molti "pixels" possono essere generati sul cielo. Invece che guardare
solamente una stella alla volta, come il radiotelescopio di Arecibo
è costretto a fare, molte stelle possono essere esaminate
simultaneamente. Ciò aumenta la velocità del
processo di ricognizione stellare. In più, è
facile espandere l’array comprando antenne supplementari e
connettendole al sistema. Una grande antenna singola non è
assoggettabile a un miglioramento così semplice.
Per la prima volta nella sua quarantennale storia, SETI
potrà verificare una parte veramente significativa del
cosmo. Questo non è un piccolo passo: Allen Telescope Array
aumenterà la ricognizione stellare di svariati ordini di
magnitudine. È un balzo gigantesco in avanti per la ricerca
SETI.

Il progetto delle antenne dell’Allen Telescope Array
rappresenta l'ottica offset perché qualche volta, come nel
football, andando sulle fasce si può ridurre
l’interferenza.
L’ aspetto piuttosto non convenzionale delle antenne
è quello che è chiamato un sistema Gregoriano
offset. Uno specchio secondario riceve i segnali radio raccolti dal
grande riflettore primario (6,1 metri di diametro) e li manda
all'alimentazione (invisibile nell’immagine), dove sono
amplificati e spediti agli edifici di controllo.
"Questo è un miglioramento definitivo
sull’antenna.” dice Dave DeBoer, ingegnere del
progetto Allen Telescope Array. “Trasportando
l’alimentazione via dal centro, noi abbiamo migliorato la
sensibilità nelle direzioni che noi vogliamo
vedere.”
Presentando un specchio secondario ed una fascia circostante,
è meno probabile che l'antenna riceva la radiazione dal
(relativamente caldo) terreno che circonda il radiotelescopio.
Trasportando l’alimentazione via dal centro di riunione del
riflettore si minimizza l'opportunità che il disturbo del
terreno rimbalzando sulle strutture dell’antenna interferisca
col nostro studio delle emissioni cosmiche. Questo design è
usato anche dal nuovo radiotelescopio da 100 metri Robert C. Byrd
Telescope di Green Bank in West Virginia.
Carta delle mete di ATA
Allen Telescope Array, visione
d’insieme tecnica
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